ortocheratologia


 

 

 ORTOCHERATOLOGIA

l'ortocheratologia è la correzione dei difetti visivi mediante la sua riduzione con l'uso notturno di lenti a contatto rigide gas-permeabili (abbreviate RGP). La particolare geometria, detta “inversa”, di queste lenti consente ad esse di effettuare una pressione sulla superficie corneale, modificandone leggermente la curvatura e rendendo l’occhio meno miope, astigmatico o ipermetrope.. Si indossano la sera prima di coricarsi e al mattino, dopo averle tolte, il portatore di lenti ortocheratologiche vede bene tutto il giorno senza lenti e senza occhiali.

 

 

E’ una correzione non invasiva, reversibile e non presenta rischi potenziali maggiori rispetto al porto di normalissime lenti morbide . Semplicemente per correggere i difetti visivi si indossano le lenti prima di coricarsi e la mattina si tolgono per vedere bene tutto il giorno senza altre lenti e senza occhiali.
L'effetto della correzione ortocheratologica all'esame topografico

 

 

 

Pre trattamento

Pre trattamento
Post trattamento

Post trattamento



IN

 

 

 

   

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QUANTO TEMPO?
La durata del periodo per raggiungere una visione naturale (senza correzione) di 10/10 per 24/ 48 ore può variare da pochi giorni, per le miopie, astigmatismi e ipermetropie più lievi fino a 2 diottrie, a qualche settimana per quelle fino a 4 diottrie. Per miopie superiori si può limitare l’uso di occhiali o di lenti a contatto solo a fine giornata.

 

L'effetto della correzione ortocheratologica all'esame topografico

Miopia Sp.-3.75 D
Prima della correzione
Visus senza lenti 1/10
Miopia Sp. -0.50
Dopo un giorno
Visus senza lenti 8/10
Miopia Sp. -0.25
Dopo una settimana
Visus senza lenti 9/10
Miopia Sp. -0.00
Dopo due settimane
Visus senza lenti 11/10

PER CHI E'?
Non vi sono limiti di età per sottoporsi alla correzione. Anche bambini di 13/14 anni possono essere ottimi candidati, purché non presentino controindicazioni, collaborativi e affiancati da un genitore. Rimandare l’applicazione priva i ragazzi della possibilità di rallentare l’evoluzione miopica, frequente nei soggetti con familiarità al difetto.
Non esistono controindicazioni specifiche che non siano quelle per l’applicazione delle tradizionali lenti a contatto rigide. Una visita oculistica è necessaria prima di cominciare. I tests e le prime prove servono inoltre ad evidenziare eventuali condizioni che sconsiglino l’applicazione delle lenti o che prevedano l’insuccesso della riduzione dei difetti visivi.
VANTAGGI
La correzione della vista con lenti a contatto è già di per sé una valida alternativa all’uso degli occhiali. Migliora la visione e il campo visivo risulta più ampio. Offre maggior libertà di movimento nello sport e la possibilità di indossare qualsiasi tipo di occhiali da sole.
Le lenti rigide hanno inoltre la proprietà di rallentare l’evoluzione miopica, ossia la tendenza nei giovani miopi all’aumento della gradazione, soprattutto in età adolescenziale. Come evidenziato da diversi studi (Khoo, Chong, Rajan - vedasi bibliografia), i teen-agers che portano lenti a contatto RGP hanno una progressione miopica inferiore ai coetanei che utilizzano altri mezzi di correzione.
RISPETTO ALL’INTERVENTO CON IL LASER AD ECCIMERI
Svantaggi
- si possono annullare in genere miopie fino a 4 – 5 diottrie, ipermetropie fino a 2 - 3 diottrie e soltanto alcuni tipi di astigmatismo - la correzione richiede del tempo e successive sedute in studio per tests, prove, controlli periodici e cambi di lenti - la variazione che si ottiene è reversibile, quindi bisogna continuare a portare le lenti notturne di mantenimento

Vantaggi
- è una tecnica non invasiva che lascia intatta la struttura corneale
- non presenta gli inconvenienti post-operatori: uso di farmaci, dolore, fotofobia, occhio secco, visione annebbiata, aloni alle luci
- si conoscono gli effetti sul lungo periodo, in quanto i primi casi sono stati trattati quasi 40 anni fa (vedi la storia)
- se c’è una progressione miopica o qualche inconveniente si possono semplicemente modificare le lenti e migliorare il risultato
- è reversibile, perciò con rischi praticamente nulli. Smettendo di portare le lenti, il soggetto ritorna al difetto preesistente



GARANZIA
Presso i centri di contattologia ortocheratologica riconosciuti dall' Accademia Italiana di Ortocheratologia è possibile, senza impegno e su appuntamento, farsi applicare* delle lenti di prova, con le quali anche dopo solo un’ora di porto alla loro rimozione potrete già apprezzare tollerabilità, miglioramento della visione e una diminuzione della miopia. Questa sarà la migliore risposta ai vostri dubbi e i nostri associati saranno lieti di potervela dare quanto prima.
*dopo gli esami preapplicativi, la rilevazione topografica dei parametri oculari e i test per valutare la predisposizione al porto di lenti a contatto ortocheratologiche..



 

L’ortocheratologia quindi consiste nella riduzione, variazione o eliminazione temporanea di un difetto di vista attraverso l’applicazione programmata di lenti a contatto. Le lenti a contatto tradizionali sono disegnate in modo da interferire il meno possibile con la forma della cornea, mentre le lenti per ortocheratologia sono progettate espressamente allo scopo di modificare il profilo corneale in modo controllato.

L’ortocheratologia, soprattutto se eseguita mediante un programma di trattamento notturno, oggi può permettere significativi cambiamenti di stile di vita a pazienti propriamente selezionati: essere liberi da ausili ottici per la pratica di sport, attività professionali e ricreative è un fattore di motivazione che può portare a scegliere questo tipo di trattamento non-chirurgico e reversibile dei difetti rifrattivi  

 

 

 

 

     

Le lenti per ortocheratologia producono una riduzione temporanea del difetto di vista cambiando la forma della cornea, che possiede un certo grado di plasticità.

Il modellamento della cornea modifica il potere rifrattivo oculare e, se l’entità del rimodellamento è adeguatamente controllata, è possibile variare in modo preciso il potere corneale fino a correggere l’errore rifrattivo. Quando la lente per ortocheratologia è sull’occhio si vede bene come con una lente convenzionale; dopo che la lente viene rimossa, la cornea mantiene la sua forma modificata per un certo periodo e si continua a vedere bene anche senza lente a contatto. A seconda del programma di trattamento, le lenti per ortocheratologia possono essere portate alcune ore al giorno oppure di notte per poi essere rimosse durante le ore di veglia. In quest’ultimo caso le lenti vengono portate durante il sonno ed al mattino possono essere tolte, continuando a vedere bene tutto il resto della giornata ad occhio nudo.

Il protocollo applicativo prevede, tutta una serie d'esami pre-applicativi onde accertare l'idoneità del paziente che deve utilizzare lenti a contatto ortocheratologiche, seguita dall'applicazione per un'ora delle lentuidi prova e dal controllo dell'acuita' visiva senza correzione.Ciò consentirà ai soggetti candidati di apprezzare il miglioramento dell'acutezza visiva una volta tolte le lenti. Solo dopo aver accertato l'efficacia e la tollerabilità, potranno essere ordinate  su misura ed il programma potrà avere inizio.
Già dopo la prima notte d'utilizzo l'effetto delle lenti produce un vero e proprio rimodellamento corneale, la miopia si riduce e migliora considerevolmente l'acutezza visiva senza lenti e occhiali.
Quando la lente è sull’occhio si vede bene come
con una lente convenzionale; dopo che la lente
viene rimossa, la cornea mantiene la sua forma
modificata per un certo periodo e si continua a
vedere bene anche senza lente a contatto. I primi due o tre giorni, l’effetto dura poco per poi stabilizzarsi nei giorni successivi. 
Una volta ottenuto il massimo risultato, vengono indossate le lenti solo il tempo necessario per mantenere e stabilizzare gli effetti. A seconda del caso le lenti ortocheratologiche per il mantenimento possono essere portate alcune ore di giorno oppure di notte e rimosse durante le ore di veglia. In quest’ultimo caso le lenti vengono portate durante il sonno e al mattino possono essere tolte, continuando a vedere bene durante la giornata senza lenti e senza occhiali.
Nella maggior parte dei casi l’effetto correttivo dura 24 ore. Il porto notturno ha il vantaggio di eliminare le componenti ambientali (polvere, vento, aria condizionata, attività sportive o professionali) che possono causare fastidio durante il giorno e la velocità del rimodellamento è incrementata dalla pressione esercitata dalle palpebre chiuse.
Per il porto notturno si utilizzano materiali studiati appositamente, con elevatiassima permeabilità all’ossigeno per garantire la sufficiente ossigenazione alla cornea anche a palpebre chiuse .
 

 

 

 

Ci siamo avvalsi delle immagini dello Studio di Optometria del Dr. Massimiliano Stolfa di Frosinone che ci ha gentilmente concesso, in forma anonima, i dati relativi ad alcuni dei suoi clienti (non di tutti per non appesantire la pagina ed evitare ripetizioni date dalla similitudine di alcuni casi) che attualmente utilizzano lenti corneali per ortocheratologia costruite dalla ditta Paragon (Mesa, Arizona, U.S.A.) per la compensazione della miopia e dell'astigmatismo miopico composto.

I risultati superano le aspettative ed i limiti che le caratteristiche della lente consigliano agli applicatori. Merito del Dr. Stolfa che con grande professionalità ha saputo selezionare e seguire molto da vicino i suoi portatori. Questi sono stati liberati dal problema lente corneale ad uso diurno che, specie per le lenti idrofile, sono condizionate dall'ambiente in cui sono immerse (secchezza dell'aria, polveri nell'aria, allergeni che restando molto tempo sulla lente avevano molto tempo per irritare l'occhio, acqua di mare o dolce con cloro, ecc.). Di seguito abbiamo riportato alcuni casi per evidenziare le possibili soluzioni ed in alcuni anche i grafici della sensibilità al contrasto per mettere in evidenza come, anche nei casi più complessi, questa non solo non si deteriora, ma addirittura migliora con conseguente implemento delle performances visive in condizioni di basso contrasto (visione notturna, visione con brutto tempo, visione nella nebbia, ecc.). Non è stato necessario ripetere i grafici della sensibilità al contrasto per tutti i casi perchè il risultato è sempre lo stesso e sarebbe risultata una consultazione solo maggiormente tediosa e ripetitiva.

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Portatore n°1, usava sia occhiali che lenti corneali di tipo HGP con soddisfazione prima del trattamento con lenti notturne Paragon CRT. Gli occhiali avevano la seguente gradazione: OD Sf.-4.00 Cil.-2.00 Ax 165°; OS Sf.-4.25 Cil.-1.75 Ax 180°. La visione era di 7/10 in OD e 10/10 in OS (differenza facilmente evidenziabile anche dai grafici della sensibilità al contrasto in fondo alla tabella). Desiderava togliere gli occhiali anche se i dati refrattivi facevano ritenere che il risultato finale potesse essere insoddisfacente riferendosi soprattutto all'astigmatismo presente ed ai parametri corneali piuttosto piatti. Nonostante ciò, non senza fatica, si è giunti ad un risultato eccellente. Le topografie sono in scala assoluta e nonostante mettano in rilievo alcune irregolarità superficiali, queste non inficiano la visione, nemmeno di notte. Ciò è dimostrato dai grafici della sensibilità al contrasto posti vicino ad ogni topografia. Questi grafici dimostrano che la sensibilità al contrasto addirittura aumenta con l'uso delle lenti Paragon CRT nonostante che le topografie evidenzino alcune irregolarità.

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
1natd.JPG (44713 byte) 1tratd.JPG (45981 byte) 1nats.JPG (42917 byte) 1trats.JPG (45822 byte)
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Portatore n°2, usava sia occhiali che lenti corneali di tipo idrofilo con soddisfazione prima del trattamento con lenti notturne Paragon CRT. La gradazione in uso era: OD Sf.-6.00; OS Sf.-6.50. L'acutezza visiva con la correzione in uso era di 9,25/10 per l'occhio destro e 9,5/10 per quello sinistro. Desiderava togliere gli occhiali per dedicarsi allo sport in modo più libero ed efficace senza la paura di perdere le lenti corneali che usava. Il caso si presentava di difficile soluzione vista la miopia presente ed i parametri corneali piuttosto piatti. Sono stati necessari molti giorni per adattare via via lenti migliori fino ad ottenimento di un eccellente risultato. Come si può vedere dal grafico della sensibilità al contrasto posto vicino ad ogni immagine topografica, essa è migliorata utilizzando le lenti Paragon CRT. L'eliminazione del difetto refrattivo miopico ha fatto si che l'efficienza visiva migliorasse non solo in termini di decimi (acutezza visiva paragonata a prima della terapia ad occhio nudo, come era normale attendersi) ma anche come sensibilità al contrasto. In effetti il portatore n°2 preso in esame non ha alcun problema nella guida notturna mentre si verifica esattamente il contrario in molti operati con laser.

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
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Portatore n°3, usava sia occhiali che lenti corneali idrofile prima del trattamento con lenti notturne Paragon CRT. La gradazione in uso era: OD Sf.-1.50; OS Sf.-0.75 con cui risolveva 10/10 in ambo occhi. Nonostante la bassissima miopia aveva l'esigenza di una visione nitida all'università e non tollerava bene gli occhiali. Con le lenti Paragon CRT ha risolto completamente il suo problema e la miopia è completamente scomparsa con l'uso di tali lenti solo per due notti a settimana. Un fastidio piccolissimo per un vantaggio enorme.

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
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Portatore n°4, usava solo occhiali (OD Sf.-2.75; OS Sf-2.50 con acutezza visiva paria a 10/10 per occhio) prima del trattamento con lenti notturne Paragon CRT e non aveva mai indossato alcun tipo di lente corneale. Ha iniziato ad indossare le lenti Paragon CRT tutta la notte già dal primo giorno senza particolari problemi. La soddisfazione è stata immediata e già il secondo giorno era rimasto un residuo miopico di solo -0.75 in ambo occhi. Dal quarto giorno in poi l'azzeramento è stato perfetto ed ora indossa le lenti Paragon CRT a notti alterne mantenendo l'emmetropia anche il giorno dopo la notte in cui non ha indossato le lenti.

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
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Portatore n°5, usava spesso occhiali (OD Sf.-3.00; OS Sf.-3.50 Cil.-0.50 Ax 170°) e raramente lenti corneali idrofile prima della Terapia CRT. In pochissimi giorni è stato ottenuto un risultato ottimale che viene mantenuto anche se l'applicazione non avviene tutte le notti ma a notti alterne. La visione è ottimale sia di giorno che di sera. Ora può fare qualsiasi sport, soprattutto quelli acquatici che prima gli creavano molti problemi. Può utilizzare qualsiasi occhiale da sole senza limitazioni di forma e di tipologia del filtro (cosa che prima non era possibile a causa della necessità di dover montare lenti graduate sull'occhiale scelto).

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
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Portatore n°6, usava solo occhiali con la seguente gradazione diottrica: OD Sf.-4.00 Cil.-1.00 Ax 155°; OS Sf.-2.50 Cil.-1.00 Ax 170° e risolveva con la correzione: OD 9,5/10; OS 10/10. Con l'adozione delle lenti ad uso notturno Paragon CRT la visione è arrivata a 10/10 in ambo occhi. Inizialmente aveva qualche difficoltà la sera in quanto la gradazione tendeva a rientrare di -0.50. Ora, dopo 20 giorni d'uso delle lenti, la visione è stabile ed ottimale sia di giorno che di sera.

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
6dnat.JPG (43139 byte) 6dtrat.JPG (48088 byte) 6snat.JPG (41913 byte) 6strat.JPG (45215 byte)

Portatore n°7, usava solo occhiali ed aveva necessità di toglierli per andare in piscina dove seguiva dei corsi di nuoto. Con le lenti Paragon CRT ad uso notturno ha risolto tutti i suoi problemi ed ora indossa tali lenti solo per due giorni a settimana conservando ogni giorno una visione nitidissima. La sua gradazione prima della Terapia CRT era: OD Sf.-1.50; OS Sf.-1.75 e la visione era di 10/10 in ambo occhi con la correzione.

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
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Portatore n°8, usava solo lenti corneali idrofile a ricambio trimestrale: OD Sf.-1.75; OS Sf.2.75 con cui risolveva 10/10 in ambo occhi. Diverse volte aveva avuto sofferenze corneali a causa dell'uso eccessivo che faceva delle sue lenti. Dopo il passaggio alle Paragon CRT si sono risolti tutti i problemi. La salute oculare è migliorata notevolmente così come la libertà dalla correzione.

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
8dnat.JPG (45168 byte) 8dtrat.jpg (45009 byte) 8snat.JPG (42521 byte) 8strat.JPG (43214 byte)

Portatore n°9, usava solo occhiali ed ha voluto provare anche se sconsigliato in quanto la gradazione refrattiva non faceva ben sperare in una soluzione perfetta. L'occhiale in uso era il seguente: OD Sf.-3.00 Cil.-1.75 Ax 105°; OS Sf.-2.50 Cil.-2.00 Ax 90°. La visione era buona in oo con la Rx in uso (10/10 in ambo occhi). Inaspettatamente la correzione con le lenti ad uso notturno Paragon CRT hanno portato all'annullamento della miopia ed al quasi annullamento dell'astigmatismo che ora è di solo 0.50 Dt. in ambo occhi. Tale residuo non provoca alcun problema a livello visivo (10/10 in ambo occhi sia al mattino che alla sera) nè a livello sintomatico.

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
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Portatore n°10, usava quasi esclusivamente lenti corneali idrofile e molto saltuariamente occhiali. Le LC in uso avevano la seguente gradazione: OD Sf.-6.00; OS Sf.-6.00 Cil.-0.75 Ax 170°. L'applicazione con lenti ad uso notturno si presentava subito complessa. Le sedute di controllo sono state numerose, ma la soddisfazione ha superato la fatica messa in campo. Ora il portatore n°10 vede 10/10 in ambo occhi con 12/10 in visione binoculare sia al mattino che alla sera. Le topografie sotto riportate sono esemplificative in quanto eseguite con il metodo della sottrazione sferica ed evidenziano un'ampia zona ben corretta in ambo occhi. Il Lieve decentramento temporale non causa alcun problema visivo.

Occhio Destro Prima della Terapia Occhio Destro in Terapia Occhio Sinistro Prima della Terapia Occhio Sinistro in Terapia
10dnat.JPG (51588 byte) 10dtrat.JPG (54400 byte) 10snat.JPG (48690 byte) 10strat.JPG (52184 byte)

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Abbiamo esposto solo alcuni casi emblematici e pochi altri molto ordinari per dar modo di capire, sia agli addetti ai lavori sia ai normali fruitori di ausili visivi, come le nuove tecnologie unite all'alta professionalità di optometristi contattologi laureati, possano portare verso traguardi un tempo irragiungibili. La grande opportunità data dalle lenti Paragon CRT è significativa soprattutto se si considera che tale terapia è un sistema reversibile che permette di ottenere una visione ottimale senza alcun ausilio visivo in attesa che vengano sviluppati nuovi sistemi ancora migliori e, forse, definitivi. Solo chi avrà conservato i propri occhi sani nel tempo (cosa che succede usando le lenti Paragon CRT e non succede per chi si sottopone ad intervento laser) potrà benificiare in futuro di altri sistemi che, forse, lo libereranno anche dall'applicazione di lenti notturne.

Un ringraziamento al Dr. Massimiliano Stolfa, Master Doctor of Optometry, per la sua gentile e fattiva collaborazione.

 

 

 
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